Usucapione tra parenti

Usucapione tra parenti: possibile?

L’acquisto della proprietà in forza del possesso: l’usucapione. Possibile tra parenti stretti?

Il possesso di un bene prolungato per un certo periodo di tempo fa acquistare al possessore la proprietà del bene medesimo. Questo modo di acquisto della proprietà si chiama usucapione ed è disciplinato dall’articolo 1158 codice civile e seguenti.

Per usucapione possono essere acquistati beni immobili, mobili registrati, mobili, universalità di mobili.
Perchè si verifichi l’usucapione devono sussistere quattro requisiti indispensabili:
1) il possesso del bene (per esserci “possesso” è necessario la non tolleranza e , quindi la non condiscendenza del proprietario all’utilizzo del bene medesimo da parte di altri – la tolleranza esclude il possesso e, quindi l’usucapione)
2) la continuità del possesso per un certo periodo di tempo
3) la non interruzione del possesso
4) il decorso di un certo periodo di tempo disciplinato dal codice (di regola 20 anni per l’usucapione originario).

La questione di oggi riguarda l’usucapione tra parenti, ovvero la possibilità o meno di acquistare per usucapione un immobile di proprietà di un parente. Questa è una situazione molto frequente tra genitori e figli: i genitori danno la possibilità ai propri figli di abitare nella casa di loro proprietà, e, spesso, passano anni senza che richiedano indietro la casa.

Come già affermato sopra, la semplice tolleranza del proprietario all’altrui possesso non fa scattare, di norma, i termini per l’usucapione. In presenza della “tolleranza” (ossia l’accondiscendenza da parte del proprietario del bene) non si ha possesso, ma semplice detenzione e quindi viene a mancare uno dei requisiti essenziali per far scattare l’usucapione.

L’art. 1144 codice civile stabilisce che “gli atti compiuti con l’altrui tolleranza non possono servire di fondamento all’acquisto del possesso”. In questo modo escludendo il possesso si esclude anche l’usucapione che è un modo di acquisto della proprietà per effetto del possesso continuativo.

Quando vi sono rapporti di stretta parentela ben può accadere che il proprietario acconsenta per un tempo maggiore rispetto a quello richiesto dalla norma per il godimento del bene e, pertanto, si può concludere che non è possibile tra parenti stretti acquistare un bene per usucapione (sentenza Cass. n. 16371/15; Cass. 11277/15).

Diversamente dall’usucapione tra parenti accade nei rapporti tra amici e di vicinato, in quanto è molto difficile tollerare per tempi lunghissimi il godimento di un proprio bene. Il lungo decorso del tempo, in questo caso, potrebbe essere riconducibile non tanto ad una tolleranza da parte del proprietario del bene, ma ad sua semplice indifferenza; sicché, in tal caso, può scattare l’usucapione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *